24 Novembre 2020
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25/10/2015 TORDANDREA - M8 SPOLETO 2-1

M8 Spoleto
TORDANDREA: Piccardi, Di Chiaro, Baldelli, Palazzini, Rosati, Galletti, Brizi, Bini(31´st Bibiani), D´Onofrio (44´pt Fortini), Zitouni, Mazzoli. A Disp.: Massini, Ferroni, Di Pumpo, Hambali.
M8 SPOLETO: Battimazza, Bonanni, Maulini, Gelmetti, Orsolini, Prudenzi, Marceddu (21´st Agliani), Proietti, Rustani L., Lilli (31´st Rustani O.), Lattanzi (38´st Paolino). A Disp.: Marinelli, Argentati, Quirini, Sivori. All. Rossi Roberto.
Arbitro: Fiorucci Kristian di Gubbio
Reti: 35´pt Mazzoli, 40´pt Prudenzi, 1´st Brizi
Note: espulso al 47´st Agliani

Seconda sconfitta consecutiva per la M8 Spoleto di mister Rossi che, dopo il ko casalingo contro la corazzata Viole, è costretta ad arrendersi nella trasferta di Tordandrea, dove se ne vedono davvero di tutti i colori. Il match parte su buoni ritmi, con i padroni di casa che provano a mettere in difficoltà la retroguardia neroazzurra con continue verticalizzazioni verso le punte. La M8, invece, rimane compatta e prova a ripartire sfruttando le fasce laterali. Nelle prime battute di gioco il match si svolge per di più a metà campo, anche se D´Onofrio riesce in più di un occasione a creare qualche grattacapo in area avversaria sfruttando la propria forza fisica. La partita si sblocca al 35′, quando, sugli sviluppi di un cross dalla destra, Zitouni tenta la deviazione col destro, la palla arriva sui piedi di Mazzoli che, da due passi, appoggia in rete. Il direttore di gara convalida clamorosamente la rete, tra le proteste degli ospiti, nonostante la posizione di Mazzoli sembra essere ben aldilà della linea difensiva della M8, addirittura oltre Battimazza. La M8 non si scompone e al 40′ trova il gol del pari con Prudenzi, che lascia partire una sassata dai venticinque metri, imprendibile per Piccardi. La M8 Spoleto ci crede, cavalca l´onda dell´entusiasmo e al 45′ sfiora il vantaggio con Rustani L., che raccoglie un bel cross dalla sinistra di Maulini, ma il suo colpo di testa si spegne sul fondo. Si va quindi negli spogliatoi sul risultato di 1-1. Avvio shock nel secondo tempo per gli ospiti: basta, infatti, una manciata di secondi a Brizi per approfittare di una grave indecisione della retroguardia spoletina e mettere a segno la rete del 2-1. Tutto da rifare. I neroazzurri provano a reagire, imbastendo una trama di gioco, che risulta però sterile il più delle volte. Al 55′ Zitouni rifila una testata in pieno volto a Proietti, sotto gli occhi dell´arbitro, che si trovava ad appena due metri dall´accaduto e che inspiegabilmente lascia correre. Il direttore di gara, così, perde il controllo del match e si assiste, da questo momento in poi, ad una partita dove il nervosismo, la scorrettezza, gli insulti e le ripetute perdite di tempo prendono il sopravvento e rimangono del tutto impunite. In campo si vedono solo calci e per niente calcio. Il fischietto di Gubbio sembra essere in preda alla confusione, condizione che non gli permette, per tutta la seconda frazione di gara, di tutelare quei principi di correttezza, lealtà ed onesta, che risultano invece imprescindibili in una partita di calcio. Il comportamento del giovane ed inesperto direttore di gara sarebbe giustificabile e comprensibile se si limitasse ad incertezze ed errori dal punto di vista tecnico, che sono peraltro comuni in queste categorie. Quando, però, un arbitro lascia impuniti, volutamente e consapevolmente, alcuni gesti antisportivi, minacciosi e addirittura violenti, mostra evidentemente un´insicurezza o un´ingenuità, non compatibili con il ruolo che ricopre. Il signor Fiorucci sembra riacquistare l´udito soltanto nel finale, quando spedisce negli spogliatoi Agliani, reo di aver acceso un diverbio con uno spettatore, mostrando una grave iniquità di giudizio. Il culmine arriva, poi, al termine della gara, quando, probabilmente in maniera ingenua, accoglie un invito da parte di due dirigenti del Tordandrea a posare per una fotografia con loro. La situazione, a questo punto, sotto gli occhi increduli dei giocatori e dello staff tecnico e dirigenziale della M8, è ai limiti dell´incredibile e sfocia nel ridicolo. La speranza è che sugli spalti fosse presente un commissario di campo o un responsabile della federazione, in modo da scongiurare, almeno in futuro, ulteriori episodi come quello di oggi, che tolgono credibilità e ledono profondamente l´immagine della classe arbitrale, oltre che dello sport in generale.

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