23 Settembre 2020
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Le pagelle finali della stagione 2014/2015 - Tutto l´organico

02-05-2015 01:16 - Le pagelle di Alessio
La Bruto 7: sarà un caso, ma finchè c´è stato lui a difendere la porta, la squadra aveva la miglior difesa del campionato ed era tra le primissime posizioni in classifica. Poi c´è stata la chiamata alle armi, il suo posto è stato preso da Battimazza e da Galli, e le sconfitte sonore si sono susseguite una dietro l´altra. Sarebbe da 8, ma i suoi presunti malanni debellati a forza di superalcolici e selfies in pieno centro a Foligno non sono del tutto andati giù alla dirigenza. Rimane comunque una stagione sopra la media. SERGENTE MAGGIORE HARTMAN
Battimazza 6: chiamato in causa al posto del milite ignoto, le prime due partite sono da incorniciare: rigori parati, uscite sicure e prestazioni degne di un giocatore navigato. Purtroppo per la squadra però, ben presto si adagia sugli allori, ed inizia presto ad inanellare una papera dietro l´altra: dulcis in fundo la strepitosa uscita a vanvera in quel di Sant´Egidio, dove rischia il linciaggio da parte di un Ruggeri colto da istinti omicidi. Da segnalare anche il record assoluto di infortuni: ad oggi risulta essere l´unico portiere ad essersi strappato su un retropassaggio inoffensivo. Rimane comunque il capo motorista più bello della squadra. FORMULA SAE
Galli 6: chiamato in causa al posto del successore del milite ignoto, anche per lui le prime due partite sono un sogno: la squadra vince e non prende gol, anche se fonti attendibili dicono che sui calci piazzati i difensori abbiano eretto un muro che a confronto la cortina di ferro è una bazzecola. Si rende ridicolo in più di un´occasione, abbandonando ripetutamente la squadra per poi ripresentarsi senza preavviso agli allenamenti: tenta di giustificarsi dicendo che era una prova per testare l´affiatamento della squadra. Da segnalare l´innovativo bilanciere fatto in casa, che pare sia stato adottato da tutte le palestre del centro Italia, ed la fenomenale presa di posizione sui tatuaggi giapponesi. TELECOMANDO VS BICCHIERE
Maulini 8,5: pare che quest´anno il costo degli antidolorifici sia aumentato del 254%, a causa di un consumo esorbitante dalle parti di Firenzuola. Ad inizio stagione combatte contro la pubalgia, che lo costringe ad assumere regolarmente sedativi per cavalli misti ad anestetici da sala operatoria. Verso novembre si fa male al collaterale, e per non saltare neanche un allenamento si fa iniettare direttamente la morfina nelle vene, condendo il tutto con antinfiammatori talmente potenti che avrebbero potuto domare un incendio. Rimane uno dei migliori: un voto in meno per lo stalking perpetuo nei confronti del povero Battimazza, fotografato in qualsiasi circostanza ed irriso continuamente sul gruppo watsapp della squadra. SCORRETTO
Gelmetti 8,5: quando un giorno appenderà gli scarpini al chiodo (e Dio solo lo sa, visto che sono 3 anni che lo dice e non lo fa), tutti si ricorderanno delle sue eroiche gesta, sia dentro che fuori dal campo: in particolare ricordiamo quando, nel 1492, salpò insieme a Cristoforo Colombo, esportando in America il calcio Fiorentino, di cui si dice sia uno dei fondatori. Fonti certe lo vedono anche schierato nella battaglia di Maratona: pare che in realtà sia stato lui a coprire la leggendaria distanza, in appena un´ora e cinquanta minuti. Nel corso degli anni ha concepito talmente tanti figli che nel 2018 la F.I.G.C inaugurerà un nuovo campionato chiamato "Serie A Gelmetti", a cui potrà partecipare tutta la sua prole. STALLONE
Orsolini 8: il difensore più bello e corteggiato del centro (Vodafone) Italia è protagonista di una stagione abbastanza buona, benchè sia talmente lento che la società abbia deciso di iscriverlo ai "campionati mondiali rallenty", che si terranno in estate a Scheggia. Notoriamente famoso per la sua spocchia, tutte le domeniche litiga puntualmente con gli avversari seduti in panchina, inveendo a caso e comportandosi come se fosse il padrone indiscusso del campo. Pare che abbia ricevuto lezioni private da un certo Mario, anche se non si è ben capito chi sia: c´è chi dice che giochi nel Liverpool, ma altri sostengono che abiti a Firenzuola, e che non nutra particolare amore verso i turisti del "sud". BAD BOY
Cecchetto 6,5: sarebbero talmente tanti gli aneddoti da raccontare su di lui che tutto il resto passerebbe in secondo piano. Ci limiteremo quindi a raccontare solo i più emblematici: cominciando dalla combo "defecata selvatica + doccia antitarzanelli", che farebbe resuscitare anche i morti, si passa poi ai neologismi coniati appositamente per prendere in giro qualche compagno di squadra ("pizzica" in primis). Il colpo da bomber lo mette a segno però durante le vacanze natalizie, quando salta a piedi pari tutti gli allenamenti giustificandosi dicendo di "non sapere che sotto natale ci si allenasse". In effetti in Bulgaria, quando militava tra i professionisti del Sofia Fi.C.A., era solito passare le serate in locali loschi, in cui le uniche preoccupazioni erano portare a casa i 3 punti sotto le coperte. Per il resto, stagione eccezionale, specialmente a livello fisico: pare che le sue continue scorribande al sud gli siano valse il premio "Forchetta d´oro" 2014/2015, categoria pesi medio massimi. DIVORATORE
Ferroni 7: il voto è più che altro per l´impegno e la costanza che ci ha messo durante tutta la stagione, considerando poi che ha le caviglie più fragili di uno Swarowsky e che è stato fermo per infortunio per 43 mesi consecutivi. Quando c´è da entrare in campo dice sempre la sua, peccato però che la sorella, anch´essa calciatrice, sia ben più incisiva e determinante, segno che ad una certa età forse sarebbe il caso di abbandonare il calcio giocato e dedicarsi alla vendita di automobili. A tal proposito, mezzo voto in meno per il suo presentarsi al campo ogni domenica con una macchina diversa, quasi a voler ostentare il pressoché infinito parco auto di cui dispone. SBRUFFONE
Prudenzi L. 6: forte del suo essere fuoriquota, è protagonista indiscusso della primissima parte di stagione, dove tra l´altro la squadra non gioca neanche male, anzi. Con il passare del tempo però inizia ad essere più fugace di Lupin dopo una rapina, e le sue presenze agli allenamenti si fanno sempre più rare, fino a quando sparisce dai radar e nessuno ha più notizie di lui. C´è chi dice che sia stato rapito dall´ISIS, e chi sostiene che abbia deciso di rinchiudersi in un eremo dopo aver visto Cecchetto andare in bagno completamente nudo: la verità è che i suoi parenti a Firenzuola non volevano che mancasse ai pranzi domenicali, specialmente la nonna. CASALINGO
Agliani 6,5: benchè abbia ricoperto più di un ruolo (in maniera infelice, tra l´altro), decidiamo di collocarlo tra i difensori, anche se il suo ruolo ideale sarebbe l´esterno estremo di fascia, magari con la bandierina in mano. Al pari di Cecchetto, durante la stagione ci fornisce talmente tanto materiale che siamo costretti a fare una cernita delle sue azioni: segnaliamo il tentato omicidio nei confronti di un povero pensionato, che lo ha fatto andare in prigione senza passare dal via, ed una serie infinita di scorrettezze sia dentro che fuori dal campo. Ultima, ma non per importanza, la vigliaccheria con cui ha cercato di corrompere il giudice di gara per far ammonire Proietti, in modo da non dovergli più offrire la cena. Dulcis in fundo, vengono subito smentite le leggende secondo cui non perda mai le partitelle: mezzo voto in meno, inoltre, per le ripetute battute razziste nei confronti di Tubai. PANIFICATORE
Pasquinelli 6,5: inizia la stagione con la voglia di chi vorrebbe spaccare il mondo, e la dirigenza ne è ben lieta perché un giocatore con le sue caratteristiche farebbe gola a chiunque (benché sia un peccato capitale). Purtroppo per lui, a novembre viene informato personalmente dal suo amico Francesco I che da lì a un anno ci sarebbe stato il giubileo straordinario, e che la sua presenza a Roma era indispensabile per risollevare gli animi del clero. È quindi costretto ad assentarsi per molto tempo, ma come il miglior figliol prodigo si ripresenta nel momento di difficoltà, e nelle ultime giornate è fondamentale per raggiungere la "salvezza", sia calcistica che spirituale. Pare che in vaticano lo vogliano fare Santo subito. HABEMUS PASQUINELLIS
Ippedico s.v.: data la sua massa muscolare non trascurabile, naturalmente verrà trattato come se fosse uno dei protagonisti indiscussi della stagione, benchè il tempo di permanenza tra le fila dell´M8 si aggiri sui 14 secondi netti. Nell´unica occasione in cui viene schierato in campo riesce a gambizzare un attaccante, uccidere il guardalinee avversario e minacciare l´arbitro in maniera così convincente da farlo emigrare in Siberia. Non contento, abbandona polemicamente il gruppo quando viene a sapere che l´allenatore preferisce convocare in extremis Silvioli. In effetti mi sarei incazzato pure io, ma non avrei lo stesso effetto. MACHETE
Lisci 7: per uno che ha ormai il fisico di un settantacinquenne, con talmente tanti infortuni alle spalle che Ronaldo a confronto è Iron Man, si può tranquillamente affermare che nel finale di stagione riesce a trovare quella forma fisica che mancava dal 1889, quando ancora quindicenne venne tesserato nel "Genoa Cricket and football Club". Riesce a rendersi utile come può, anche se qualche volta sembra un po´ frenato dalla paura che il suo fisico di cristallo non riesca a sopportare i terribili stress che la seconda categoria impone. Un voto in più per la partita di ritorno a Sant´Egidio, in cui decide che avrebbe dovuto collaudare l´ambulanza a bordo campo (io avrei collaudato quella che portava la barella, ma questo è un altro discorso): finge quindi una sub-lussazione della spalla, mai dimostrata né con lastre né con radiografie varie. EROE
Sivori 10 e lode: i ricercatori lo stanno ancora analizzando, nel tentativo di capire perché un ragazzo che non vede il campo nemmeno con il binocolo, e che molto spesso non viene neanche convocato, sia tra quelli che si sono allenati di più, in ogni condizione metereologica, in prossimità di esami o di potenziali trombate. Se tutti ci mettessero la sua voglia (pagelliere in primis), forse non avremmo dovuto tribolare fino all´ultima giornata: il plauso a Sirsetto rimane comunque, anche se poteva almeno oscurare i nomi degli esami che ha scritti sul libretto. Per uno che sta tutto il giorno a smacchinettare con programmi incomprensibili, sapere che "storia della musica" vale ben 10 crediti è un affronto che difficilmente tollera. CHAPEAUX
Valeri 6,5: schierato in campo sia per necessità che per merito. Ogni qualvolta il pallone passa dalle sue parti, in panchina partono le preghiere che tutto vada per il meglio, un po´ come quando Agliani parte palla al piede ed ha intenzione di dribblare mezza squadra avversaria. Nel complesso la stagione non è disastrosa, anche se talvolta si presenta al campo con i postumi di sbronze non trascurabili: si è recentemente scoperto che parte della colpa è degli amici che frequenta, i quali sono stati visti in condizioni critiche anche in ore non proprio tarde. Nell´unica partita giocata in notturna, dove quindi il tasso alcolico era praticamente nullo, va in crisi d´astinenza e perde completamente il controllo, iniziando ad entrare in scivolata in maniera del tutto casuale: sfortunatamente dalle sue parti transita "Iron leg Agliani", ed la sua faccia esplode in mille pezzi. Sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico, si ripresenta in campo sotto forma di cyborg, ed in mezzo al campo la prestazione migliora considerevolmente.
Battistelli 10: il voto può essere interpretato in due modi: senza la virgola se consideriamo il quantitativo impressionante di figa che lo circonda durante le nottate brave in quel di Foligno: se riuscisse a timbrare solo la metà di quelle con cui esce sarebbe l´idolo indiscusso di una intera generazione di giovincelli, costretti a smacchinettare gli arnesi in altro modo. Con la virgola tra l´uno e lo zero se invece andiamo ad analizzare la sua prestazione calcistica complessiva: più di una volta si presenta al campo con i postumi di una sbornia leggendaria, e più di una volta rischia il coma quando cerca di scattare per prendere una palla. Rimane solo il gol pregevole contro il Costano, cui illude tutti che avrebbe riaperto la partita da solo: aspettativa puntualmente disattesa. SCUSI, QUANTO SANGUE HO NELL´ALCOL?
Bonacci 6,5: aveva saggiamente deciso di appendere le scarpette al chiodo, forte delle sue oltre 30 primavere alle spalle, e conscio anche del fatto che uno con il suo fisico rischia la morte ogni qualvolta la temperatura esterna scende sotto i 15°C. La squadra è ben consapevole di questo, e mai avrebbe pensato ad un clamoroso ritorno del vigile più amato di Spoleto: invece verso gennaio il Don decide che è ora di rivestire gli indumenti che un tempo gli regalavano tante gioie, e che il suo contributo alla causa M8 potrebbe essere determinante. Impiegato con il contagocce dall´allenatore, riesce comunque a regalare qualche giocata ´ccezzionale, tipo il clamoroso tiro al volo durante l´intervallo di M8-Superga: pare che il pallone abbia superato la linea di Karman, e che ora graviti in prossimità dei satelliti della FOX. Mezzo voto in più per il Martini che furbescamente tiene in macchina: utile per stordire la malcapitata di turno. PROFESSIONISTA
Cardinali 6,5: inizia ad allenarsi quasi per caso, su consiglio dell´amicone Silvioli, che gli confessa di come l´anno prima sia stato schierato ben 2 volte in campo, nonostante non avesse mai giocato a calcio in vita sua (e nemmeno a basket, visto che era scarso pure lì). Forte del suo passato glorioso con le giovanili dello Spoleto, in cui veniva spesso paragonato a Mark Lenders, riesce addirittura ad ottenere un posto nell´undici iniziale, fino al giorno in cui un infortunio che non stiamo qui a raccontare lo costringe ad abbandonare i campi per molto tempo. Quando guarisce dal guaio alle palle, torna ad allenarsi più voglioso che mai, ma una serie di impegni lo costringono ad abbandonare definitivamente. Mezzo voto in più per la caparbietà con cui risponde ad una convocazione in extremis: pare che stesse facendo una riunione di gabinetto con Obama, e che abbia abbandonato tutto per vestire la maglia dell´M8. GIVE THIS MAN A MEDAL
D´Andrea s.v.: a 22 anni è entrato talmente tante volte in sala operatoria che l´anestesista gli offre un aperitivo ogni volta che si vedono in giro; per non abbassare la media, anche quest´anno è costretto precocemente ad abbandonare il calcio giocato per darsi a quello simulato, con l´intento di ricoprire in futuro qualche incarico di peso, tipo il sollevatore personale del Boa Galli. Ad inizio stagione riesce comunque a scendere sporadicamente in campo, ma la corsa è talmente contratta che a confronto il Dottor House sembra un centometrista: alza bandiera bianca e decide di sottoporsi ad un nuovo intervento sanatorio, se non fosse che erroneamente si fa visitare dal macellaio in viale della Stazione, il quale suggerisce una amputazione completa di braccia e gambe. Salvato in extremis da Maulini, si vocifera che nel 2024 tornerà in campo in versione bionica. IRON JOHN
De Santis 6,5: aveva anch´esso deciso che la decisione più sensata fosse quella di dedicarsi al salto della poltrona, condendo il tutto con qualche partitella occasionale al Circolo Tennis con amici e parenti. Purtroppo però la situazione disastrata in cui si è trovata quest´anno l´M8 ha costretto a riesumare anche i defunti, e quando l´illustrissimo Tardocchi lo ha solennemente convocato al capezzale di Passo Parenzi, non ha potuto tirarsi indietro. La condizione fisica è stata il suo tallone da killer, ed in più di occasione è risultato più stanco dei giocatori che andava a sostituire. Rimane comunque un uomo simbolo, specialmente dopo quello pseudo balletto, messo in atto per distrarre un avversario, che gli è valso un soprannome che in molti ricorderanno a lungo. PIZZICA
Ercolano 6: il voto è fortemente penalizzato dalla sua estrema scorrettezza, messa in atto nel momento in cui non ha più accettato la panchina ed ha deciso di migrare all´estero, andando a fare il fenomeno in categorie inferiori. Rimane comunque un talento inespresso, senza contare che le opportunità per giocare ce le avrebbe sicuramente avute, dal momento che quest´anno a momenti vengono tesserati Ruggeri e Sivori, per coprire le molteplici defezioni. Un voto in meno per i suoi comportamenti pseudo-bisessuali, che hanno fatto sorgere più di un dubbio a quasi tutti i giocatori: l´unico che pare non dispiacersi del fatto è Sivori jr, anch´esso notoriamente bisessuale. DEGUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST
Jallow 8: quando tra qualche anno racconteremo della stagione calcistica 2014/2015, tra le infinite particolarità che la renderanno irripetibile potremmo anche parlare di quel ragazzo venutosi ad allenare da non si sa dove, con un passato ed un´età tenebrosi, e con altre caratteristiche estrinseche che è meglio non esporre. Si potrà altresì convenire di come, con lui schierato in campo (ad oggi nessuno sa bene dove), la squadra abbia fatto ben 4 punti su 6 potenziali, e che quindi parte del merito è anche suo. Ci si potrà infine chiedere come il ragazzo sia stato colto dal morbo del "Crtl C - Ctrl V", manifestatosi in più di un´occasione nelle bacheche di molti. Ma soprattutto, ci si potrà ricordare di quella ragazza che al Cantiere 21 venne messa all´angolo dal suddetto, e della faccia con cui chiedeva disperatamente aiuto alle forze dell´ordine, impersonate in quella circostanza da un Ercolano non proprio in perfette condizioni. "SMELL" LIKE TEEN SPIRITS
Mengoni 7: sfortunato quasi quanto D´Andrea, nel suo momento più brillante della stagione si infortunia in modo rocambolesco, cadendo in maniera rovinosa sulla sua proiezione ortogonale, e riportando fuoriuscite multiple di giunture e fratture scomposte in numerosi punti. Siccome a livello calcistico non si può parlare molto, riportiamo solo due caratteristiche che hanno segnato la sua stagione calcistica: l´immancabile pancera, che si dice venga indossata anche con 458 gradi all´ombra, e la sfuriata del presidente quando una volta saltò gli allenamenti per andare a vedere il Perugia in trasferta: in una squadra in cui c´è gente che va puntualmente a Liverpool, in cui c´è gente che preferisce andare al Bikini piuttosto che stare con i compagni, ci è sembrato francamente eccessivo. Mezzo voto in più per tutte le volte che, quando facevamo gli allievi, il sabato mi faceva pranzare a casa sua prima di andare a giocare a Campello. MARCO (MENGONI)
Montesi 7,5: se la gioca fino alla con D´andrea e Ferroni per il premio "infortunato dell´anno", ma se contro il venditore di macchine ha vita facile, nulla può contro l´esponente degli S.G.R.´s. Dopo l´operazione al crociato riesce comunque a tornare ad allenarsi, anche se in mezzo al campo gioca con la paura di farsi male, al punto che alcuni si chiedono se abbia preso lezioni private da Lisci: impiegato in svariati ruoli, riesce quantomeno a non far danni, o perlomeno ci prova. Ai posteri rimarrà comunque il ricordo del leggendario duello all´ultimo sangue con Maulini, in un pomeriggio caldo e afoso, nei pressi del saloon di Passo Parenzi. Pare che ad assistere ci fosse lo sceriffo di Calvin Candie, l´Alcalde della California e lo U.S. Marshall Gill Tatum: il piombo è volato per circa mezz´ora, finchè non è intervenuto il "Pacifista" Tardocchi a sedare gli animi. LO CHIAMAVANO TRINITÀ
Proietti 8: si riporta qui la definizione, presa da Wikipedia, di una situazione di gioco che dovrebbe essere abbastanza familiare al suddetto:
Un calciatore titolare deve essere ammonito se commette una delle seguenti sette infrazioni:
1.è colpevole di comportamento antisportivo;
2.infrange ripetutamente le Regole del Gioco;
3.protesta con parole e/o gesti nei confronti degli ufficiali di gara;
4.ritarda la ripresa del gioco;
5.non rispetta le distanze regolamentari per i calci di punizione, i calci d´angolo o per le rimesse laterali durante la loro esecuzione;
6.entra, oppure rientra, volontariamente sul terreno di gioco senza l´assenso dell´arbitro;
7.esce volontariamente dal terreno di gioco senza l´assenso dell´arbitro.
Non ci sembra che la numero 3 sia mai stata violata dal diretto interessato, ma per correttezza abbiamo voluto rimarcarla, in attesa di una sua dichiarazione che possa far luce sulla questione. Pare inoltre che a partire da marzo la situazione disciplinare sia nettamente migliorata, forse a causa di presunte scommesse fatte con altri membri della squadra. GELBE KARTE
Prudenzi M. 7,5: come i kg che ha messo su dall´inizio della stagione ad oggi. Penalizzato fortemente dalla condizione del suo ginocchio destro, che lo ha costretto a saltare numerose partite, pare che a novembre si sia iscritto al "campionato mondiale battesimi e rinfreschi", classificandosi al secondo posto assoluto dietro ad un inarrivabile Boa Galli. Da segnalare anche la mega rissa in quel di Castel Ritaldi, a cui purtroppo chi sta scrivendo non ha partecipato: fonti certe narrano che da solo abbia tenuto testa ad un esercito di cinquantamila uomini, e che abbia fatto breccia nelle difese nemiche sfoggiando il leggendario "braccio a petto d´oca", che in quanto a potenza non ha nulla da invidiare agli Dei dell´olimpo. Continuamente supportato da un incredibile numero di tifosi, pare che l´anno prossimo al Flaminio sarà inaugurata la "curva Prudenzi", che sarà interamente riempita da amici e parenti, i quali esporranno striscioni con su scritto "tirà Mattè". MAX POWER
Silvioli 6,5: per uno che fino a 1 anno fa giocava con i Chicago Bulls, vederlo cambiare radicalmente sport è stata una piacevole sorpresa, soprattutto perché il martedì a tornare da Perugia ci si smezzava il gasolio. Calcisticamente inappuntabile, dotato di tecnica sopraffina e di un controllo di palla magistrale, la caratteristica che lo contraddistingue è la sua innata capacità di coordinazione, specialmente sui tiri al volo da fuori: si ricorda a tal proposito la magistrale conclusione con cui, calciando da fuori area, è riuscito ad abbattere un motociclista che transitava tranquillamente sulla flaminia, ignaro del fatto che da quelle parti ci fosse uno dei giocatori più forti di sempre. Mezzo voto in meno per l´omertà estrema con sui si è sempre contraddistinto, specie in ambito sentimentale: gli esperti stanno ancora verificando se i suoi CD musicali siano composti da una singola traccia. MASCOTTE
Curti 6: iniziamo da lui la compagine attaccanti (o presunti tali), dicendo che pur essendosi allenato poco è stato uno dei più impiegati: fa eccezione quel periodo a ridosso delle festività natalizie, in cui si dice che sia andato ad Amsterdam e sia tornato in palese stato confusionale, anche se le motivazioni di questo inspiegabile comportamento non sono del tutto chiare: c´è chi dice che la colpa sia della cicoria che coltivano in Olanda, che provoca reazioni allergiche a chi la mangia per la prima volta. Anche in terra italica, comunque, valgono le stesse considerazioni fatte per Valeri: più di una volta è stato avvistato in condizioni deplorevoli, a poche ore dal match. Più di una volta si è giustificato che i veri bomber del passato tenevano una uno stile di vita molto simile al suo, e che il vero genio calcistico non deve seguire gli standard: ci è riuscito benissimo. LANTERNA VERDE
Gjata 6,5: quando da piccolo i genitori lo iscrissero alla scuola calcio di Elbasan, non si resero conto che l´allenatore in realtà era un diretto discendente della "stirpe di Tumbulinu", e che la sua filosofia calcistica era interamente basata sui tiri in porta da qualsiasi posizione. Giunto in Italia con questo invidiabile bagaglio tecnico, si mette subito in mostra per le proverbiali conclusioni dagli spogliatoi: non sapendo nemmeno dell´esistenza dei retropassaggi, le uniche volte che si libera del pallone è per consegnarlo all´arbitro tra il primo ed il secondo tempo. Si vocifera inoltre che durante gli allenamenti, una volta abbia provato la conclusione direttamente dal campanile del sacro cuore, giustificandosi dicendo che una voce dall´alto lo aveva intimato a procedere. Non si ravvede nemmeno dopo aver ricevuto minacce in albanese stretto: pare che per togliergli la palla si debba pronunciare "Artan" 3 volte consecutive davanti allo specchio. KALON ËSHTË E NDYRË TOPIN
Rustani 7: ad inizio stagione non spiccica una parola nemmeno sotto tortura: introverso come un tedesco a Tokio, si presenta agli allenamenti e alle partite con la faccia di chi ha appena compiuto una carneficina, e nessuno ha il coraggio di rivolgergli parola, nemmeno durante le fasi di gioco. Pare che una volta abbia parcheggiato la macchina davanti a quella di Silvioli, e che quest´ultimo, per paura di ritrovarsi dei sicari sotto casa, abbia pazientemente aspettato 6 ore dentro l´auto. Col passare del tempo però si rende conto che la squadra in cui gioca è composta essenzialmente da debosciati e da persone con seri problemi psicofisici, perciò anche lui inizia ad assumere gli stessi comportamenti: verso il finale di stagione infatti è così cazzone che una volta Tardocchi ha minacciato di abbandonare la guida della squadra, perché non soddisfatto dalle sue risposte. PËRSHËNDETJE
Trabalza 7,5: se Dio vuole questo è l´ultimo dei giocatori, a parte le meteore. Brutale in mezzo al campo, decide di farsi crescere una barba talmente aggressiva che gli arbitri durante l´appello hanno paura di pronunciare il suo nome: scorbutico come una F40 in piena accelerazione, durante le partite è uno dei primi ad attaccare briga con gli avversari, ma fortunatamente è anche uno dei pochi che ogni tanto segna. Il tutto però finisce quando a causa di un concorso con le forze dell´ordine è costretto a diventare completamente glabro: insieme ai capelli e alla barba spariscono anche le cattive maniere, e su Facebook iniziano a comparire degli stati talmente sdolcinati che chiunque li legga si ammala istantaneamente di Diabete. Si giustifica dicendo che in amore tutto è concesso. AH, L´AMOUR
Le meteore s.v.: nella lista fornitami da Sivori ci sono alcuni giocatori che ricordo di vista, ed altri di cui ignoravo completamente l´esistenza; mi limiterò a dire che purtroppo o per fortuna il calcio è uno sport bellissimo, a patto che chi lo pratica non si faccia intimorire dal brutto tempo, o non se la prenda se 9 volte su 10 finisce in panchina o in tribuna. C´è anche chi preferisce starsene in giro con gli amici, con la ragazza (ad avercela), o in casa a vedere la Champions (che per chi ancora non lo sapesse, per i prossimi 3 anni è esclusiva Mediaset). Fatto sta che le meteore ci sono e ci saranno sempre, ed è meglio così. EVANESCENTI
Iniziamo ora le pagelle della dirigenza:
Ruggeri 4: l´allenatore dei portieri più fasullo del centro Italia si ritrova sottomano un membro dei Navy SEALS, un futuro ingegnere Ferrari e l´uomo che trascinava la gente. Nonostante questa incredibile varietà di soggetti, la squadra risulta una delle più perforate del campionato, e la colpa non può che essere sua: si segnala in particolare quella volta che perse la lente a contatto in oro zecchino, costringendo tutta la squadra ad abbandonare gli allenamenti e a cimentarsi in una caccia al tesoro dagli esiti non felici. Nel ruolo di guardalinee fa anche peggio: riesce a farsi espellere talmente tante volte che ormai è sulla lista nera dell´ A.I.A, e nonostante ciò continua imperterrito ad adirarsi per ogni fuorigioco non visto e per ogni rimessa laterale non concessa. Sperando che la società prenda seri provvedimenti, ci auguriamo che non calchi più un campo di calcio. IRASCIBILE
Orsolini D. 8,5: encomiabile il suo lavoro dietro le quinte: riesce a riparare la caldaia del campo, che pare non funzionasse dal 1867, e sistema in maniera efficace anche le reti delle porte, ridotte a brandelli a causa dei tiri potentissimi che Prudenzi è solito fare durante gli allenamenti. Si cimenta anche in lavori vari, come ad esempio l´aggiustatura del barbecue e il taglio periodico dell´erba intorno al campo. Peccato che il figlio in difesa faccia più danni della grandine, altrimenti sarebbe una stagione da incorniciare. FACTOTUM
Sivori M. 8: il fotografo/giornalista/compilatore liste/portiere occasionale ha un talento immenso per le foto: nessuno è in grado di capire come faccia ad immortalare tutti i momenti salienti delle partite, così come nessuno è in grado di capire perché ogni volta che fotografa Battimazza il pallone sia in fondo alla rete. Da ex portiere qual è cerca di difendere gli estremi difensori come può, ma quando Battimazza esce alla garibaldina e si fa infilare come un pivello, l´unica cosa che gli rimane da fare è spiccare il calendario ed iniziare a colloquiare con i santi. Un voto in più per il clamoroso infortunio al collaterale, durante la partita contro la Superga: rivendendo le immagini al rallentatore, appare evidente l´intervento da dietro della zolla d´erba, che sarebbe dovuta essere espulsa. INJURED
Tardocchi n.m.l.s.d.d.u.v (non me la sento di dare un voto): il condottiero degli anni passati è costretto ad assumere nuovamente il timone della squadra, considerando che il ruolo di presidente/direttore sportivo/giardiniere/custode/cassiere non gli sottrae molto tempo. Da sempre amante della tattica, per Natale si fa regalare una lavagna magnetica, con cui il martedì riesce a fracassare le palle di tutti i giocatori, cercando di spiegare schemi improbabili e situazioni di gioco che nemmeno Oronozo Canà alla guida della Longobarda. Da sempre contraddistinto dal suo animo gentile e dai suoi modi pacati, nel corso della stagione riesce a litigare persino con lo scaldabagno, reo di essersi finito in anticipo l´acqua calda per le docce. Il giorno in cui ammetterà di avere dei modi troppo scorbutici, si farà buio su tutta la terra, e dal cielo piomberanno 4 cavalieri che riusciranno finalmente a capire quali sono i problemi meccanici che affliggono la sua amata Mitsubishi. GUCCINI




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- raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento intermini compatibili con tali scopi;
- esatti e, se necessario, aggiornati;
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- È prevista l´adozione di ogni misura idonea a garantire la riservatezza e la sicurezza dei Suoi dati personali che, unitamente alla richiesta formulata, giungeranno sotto forma di mail ai nostri indirizzi tommytong@libero.it. I suoi dati potranno essere mantenuti nei nostri archivi per comunicazioni future.
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AMBITO DI COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEI DATI
- I dati da Lei forniti saranno trattati esclusivamente da personale esplicitamente incaricato con strumenti automatizzati e potranno essere comunicati a terzi solo nel caso in cui ciò sia necessario per la fornitura del servizio e/o del prodotto richiesto.
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MISURE DI SICUREZZA
I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l´adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.

NATURA DEL CONFERIMENTO E CONSEGUENZE DI UN EVENTUALE RIFIUTO DI RISPONDERE
Il conferimento dei Suoi dati (limitatamente ai dati richiesti come obbligatori) è obbligatorio poiché, in mancanza, potrebbe risultare pregiudicata la possibilità di recapitaLe una risposta. Gli ulteriori dati (i dati opzionali) sono facoltativi ed il loro mancato conferimento non inficia la possibilità di ottenere risposta da parte nostra.

Per maggiori informazioni visita il sito del garante per la protezione dei dati personali:
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione dei dati personali
(http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1042761 ). Questo riportato è l´indirizzo controllato in data 28/11/2008 se successivamente variato, non è di nostra competenza, ti consigliamo di cercare sul sito del Garante della Privacy e/o sul sito della Guardia di Finanza.

Titolare del trattamento di dati personali è Titolare del trattamento di dati personali è M8 asd, Centro Giovanile Sacro Cuore, Via Marconi 407, 06049 Spoleto e-mail: tommytong@libero.it. Responsabile designato è Tommaso Montioni.

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